Il volantino pubblicitario è uno strumento valido per le piccole imprese?

Cercherò di rispondere al quesito con questo articolo.

La domanda che oggi pongo scrivendo questo articolo è precisamente questa: per le piccole imprese è meglio utilizzare un volantino pubblicitario o destinare il budget ad altri tipi di stampe?

Oggigiorno viene facile pensare che è possibile raggiungere molte più persone online, misurando i risultati, tramite delle sponsorizzate su facebook o instagram, piuttosto che con un volantino classico distribuito “a mano”.

Il volantino pubblicitario è uno strumento di marketing offline, e come tutti gli strumenti bisogna sapere come utilizzarlo, è parte di una strategia mirata a far conoscere prodotti e scontistiche su larga scala. 

Una strategia che vediamo essere usata dalle grandi catene, ma per stare al passo con le grandi ditte che usano il volantino per pubblicizzare sconti e spingere alcuni prodotti o servizi, bisogna avere le spalle coperte, e non sempre per chi è all’inizio è possibile, quindi si ripiega su un volantino-biglietto da visita, un volantino che chiameremo “conoscitivo”.

Un volantino “conoscitivo” (cioè solo contenente contatti e indirizzo), non porta risultati in termini di vendite.

Siamo abituati a ricevere soprattutto i volantini delle grandi catene, come ad esempio i grandi supermercati che hanno dalla loro parte grandi capitali da investire in questo genere di campagne pubblicitarie mirando su promozioni, offerte e vendita di prodotti.

Il volantino inefficace

Quando un piccolo imprenditore, apre un’attività commerciale, si pensa subito al volantino come mezzo pubblicitario. Ma il più delle volte viene interpretata come una cosa da fare “solo perchè si fa così” e basta, senza cogliere la strategia di fondo. Niente di più sbagliato. 

Vediamo più nel dettaglio.

Il volantino per una piccola ditta che ha appena aperto, non ha la stessa funzione di quello che riceviamo dalla grande distribuzione nella cassetta della posta di casa (supermercati, grandi magazzini, ecc..), dove vengono “esposti” prodotti, offerte o servizi, in maniera mirata.

I volantini che fungono da biglietto da visita, non sono parte di una strategia di vendita di un servizio o di un prodotto specifico. Vengono distribuiti solo nei dintorni dell’attività.

Così non và. Non si otterranno risultati.

Volantini sbagliati VS Volantini corretti

Il volantino sbagliato

Spesso, non vengono ben comprese 2 cose fondamentali da chi vuole stampare un volantino per la propria attività: cosa deve contenere? e soprattutto a chi si deve rivolgere?. E più ancora importante che risultato vuoi ottenere? Questi dovrebbero essere 3 punti fondamentali, sono i capitoli di una storia più complessa, una strategia principale molto più estesa.

La maggior parte dei volantini prodotti per le piccole imprese locali, mancano di questi brevi principi, ma viene stampato solo perchè “di solito si fa così”. 

Ben che vada il risultato sarà un volantino pubblicitario che contiene soltanto i contatti e una lista di servizi (stile biglietto da visita), questo tipo di volantino non ha nessun obiettivo, non otterrà nessun risultato, non venderà qualcosa, non propone un prodotto in offerta. In buona sostanza soldi spesi male, per uno strumento utilizzato male. Distribuito? forse…ma di solito finiscono solo appoggiati sul banco, finché non diventano fogli vecchi dentro uno scatolo. 

Piccola nota sulla quantità. 

Chi vuole stampare volantini per la prima volta non ha la misura delle quantità che servono per una distribuzione efficace.

Affinché abbia una minima percentuale di efficacia, la distribuzione deve avvenire su larga (larghissima) scala. Quindi servirà una quantità davvero molto elevata. Stampare 5.000 copie sono (forse) appena sufficienti per essere distribuiti nei dintorni. 

Immagina di ricevere questo volantino, già privo di offerte. Perchè dovrebbe colpire? Per i colori accesi o per ciò che contiene?

Qui nascono altre domande: quanti di quelli che hanno ricevuto il volantino hanno ben chiaro chi sei e cosa fai? nessuno (se non lo hai specificato). Quanti di quelli che hanno ricevuto il volantino sono interessati ai tuoi prodotti/servizi? solo una piccola (in realtà piccolissima, quasi microscopica) percentuale.

Senza una valida offerta o un prodotto di largo interesse, si spara sul mucchio sperando di colpire a casaccio, senza risultati.

Sì, è vero, anche le grandi ditte che distribuiscono a tappeto su città e provincia sparano sul mucchio quando fanno un volantino, però hanno la “potenza di fuoco” per farlo. Se su 100.000 volantini, 100 hanno colpito hanno comunque vinto.

Ecco che per molti, l’esperienza “faccio il volantino quando apro” si trasforma solo in un “non ha portato i risultati sperati”.

Il volantino corretto

In prima fase bisogna capire che il volantino stampato è uno strumento pubblicitario offline, cioè, deve raggiungere fisicamente i potenziali clienti. 

La ditta che decide di stampare volantini lo deve fare con un obiettivo ben preciso. 

In seconda fase bisogna convincersi del fatto che deve avere qualcosa di interessante per chi lo riceve: un prodotto o un servizio, un’offerta (in termine tecnico un gancio) che attiri l’attenzione del destinatario per portarlo in negozio. Deve essere distribuito a tappeto su larga scala, arriverà anche a chi non ha interesse in quel prodotto o servizio in quel momento e anche a chi non ne avrà mai bisogno. 

Al di là della veste grafica, semplice o meno semplice, deve avere un contenuto, qualcosa che faccia pensare a chi lo riceve: “ok hai la mia attenzione e voglio il tuo prodotto/servizio” oppure “mi interessa la tua offerta”. 

Deve essere ricorrente e alimentare un’abitudine, quindi riceverlo di nuovo periodicamente. 

A questo punto ricomincia la catena da capo. 

Fine della storia. 

Questa è la struttura di un volantino che funziona.

Funziona per le grandi catene perché possono permettersi di fare campagne di questa portata, su larghissima scala, periodicamente.

In conclusione, se stai pensando di aprire un’attività, il mio consiglio è quello di destinare il budget ad altri tipi di stampe, come ad esempio un totem cavalletto dove esporre le tue offerte per catturare lo sguardo dei passanti, oppure dei gadget personalizzati da regalare all’inaugurazione, delle penne personalizzate per gli agenti o per l’ufficio, delle maglie/polo/felpe personalizzate per il tuo staff, insomma ci sono molte alternative che possono essere utilizzate per una promozione più efficace.

Per questo articolo è tutto, alla prossima.